ACETAIE APERTE 29 SETTEMBRE 2019

Anche quest’anno, con grande piacere, è arrivata l’ora di aprire le porte di casa per farvi conoscere la nostra storia e scoprire le curiosità del nostro tesoro Balsamico Tradizionale!

Visite complete con spiegazioni tecniche e aneddoti storici all’Acetaia, vigneto e sala cottura, ripetute ogni ora, a partire dalle ore 10:00 del mattino e dalle ore 14:00 nel pomeriggio.

Assaggi in purezza della più completa gamma di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP differenziata per tipologia e durata d’invecchiamento; caratteristiche dei differenti legni e abbinamenti favoriti dalle interessanti sfumature aromatiche trasmesse esclusivamente dalle nostre 2000 botti tutte dedite solamente al Tradizionale DOP.

Esposizione straordinaria della primissima in assoluto ampollina “Giugiaro Design” per l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOC, la Sigillo 00001!

Numerose le attività nel cortile dell’Acetaia:

Abbinamenti con gelato artigianale e Aceto Balsamico Tradizionale da barili di Ciliegio, Parmigiano Reggiano e ABTM Extravecchio, gnocco fritto salame e Mortadella “Favola” per tutti.

Nella pausa del mezzodì Tortelloni con Pancetta Croccante e ABTM da barili di Ginepro
Il tutto sempre ottimamente rinfrescato dai Lambrusco di Sorbara delle Cantine ZUCCHI e PALTRINIERI.

Diamante Nero e altri ABTM in omaggio ai migliori che si cimenteranno nel #SelfieInAcetaia!, e nel #BalsamiQuizz (a breve on-line qui sul sito).

Patrick con le sue muscle cars americane; il purosangue che sfida il cavallino rampante!
Possibilità di muoversi nei diversi locali, tra cui diversi sottotetti, anche per “i meno in gamba” e un’attenzione particolare anche agli intolleranti il Glutine.

Vi aspettiamo gioiosi e numerosi, come e più, delle passate edizioni!

Prenota ora la visita ad Acetaie Aperte 2019

ACETAIE APERTE 2019

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ACETAIE APERTE 2017: VISITE E DEGUSTAZIONI GRATUITE

Domenica 24 settembre 2017 torna Acetaie Aperte, l’evento che ogni anno coinvolge gli appassionati Balsamic Lovers.

Acetaia del Cristo aderisce a questa iniziativa e apre le porte a tutti coloro che desiderano visitare l’Acetaia di famiglia, fondata nel 1849, offrendo numerose degustazioni a base di prodotti tipici modenesi, primo fra tutti il protagonista dell’evento, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.

Dalle ore 10.00 alle ore 18.00 i visitatori saranno accolti in Acetaia del Cristo per intraprendere un percorso enogastronomico all’insegna della tradizione e delle curiosità che rendono unico l’oro nero di Modena. Dal vigneto biologico alla sala cottura per terminare coi solai dell’Acetaia nei quali invecchia sapientemente, da ben 4 generazioni, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.

A conclusione della visita, assaggi e degustazioni varie dei differenti aceti tradizionali anche in abbinamento a Parmigiano Reggiano e Gelato Artigianale.

Aperitivo e Buffet nel cortile dell’Acetaia del Cristo all’insegna di intrattenimenti e giochi alla scoperta delle curiosità e dei segreti che negli anni hanno reso l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. un prodotto apprezzato e riconosciuto in Italia e nel Mondo.

Invecchiato almeno 12 o oltre 25 anni in preziose batterie di legni pregiati e custodito gelosamente nei sottotetti di Acetaia del Cristo, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. sprigiona sensazioni uniche.

Gilberto ed Erika Barbieri e Daniele Bonfatti, vi aspettano in Acetaia del Cristo per condurvi in un meraviglioso tour enogastronomico!

 


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ACETAIA DEL CRISTO IN PRIMA LINEA A CHEESE 2017

Dal 15 al 18 settembre, a Bra, avrà luogo la 20° edizione di Cheese, manifestazione internazionale dedicata al mondo lattiero-caseario di qualità e non solo.

All’interno di questa edizione, infatti, sarà presente anche Acetaia del Cristo, la più grande realtà di produzione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.

Sotto i riflettori della manifestazione, dunque, anche l’Aceto Balsamico Tradizionale D.O.P., un prodotto che racchiude l’essenza della tradizione modenese, la passione e l’esperienza di anni e di generazioni che si sono tramandate un’eredità tanto preziosa quanto carica di significati.

Invecchiato almeno 12 o oltre 25 anni in preziose batterie di legni pregiati e custodito gelosamente nei sottotetti di Acetaia del Cristo, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. sprigiona sensazioni uniche, esaltando ogni genere di piatti, in particolar modo quelli a base di formaggio.

In occasione del 20° compleanno di Cheese, Acetaia del Cristo si presenta con un prodotto speciale, un Aceto Balsamico Tradizionale prelevato da botti di legni pregiati datate 1997 in edizione limitata!

Cheese 2017 rappresenta dunque una vetrina internazionale molto importante per Acetaia del Cristo ed i suoi prodotti di nicchia, che condividono i valori alla base della manifestazione prima fra tutti l’attenzione alla qualità.

Acetaia del Cristo sarà lieta di incontrare partners e visitatori presso lo stand BI89 – Mercato Italiano, Piazza Carlo Alberto - Bra


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A BAS VAN DE GOOR PIACE L'ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE GINEPRO!

Il Pallavolista Bas Van De Goor torna a Modena per una vacanza con famiglia e amici e degusta l'Aceto Balsamico Tradizionale D.O.P.

Oltre 100 tifosi per festeggiare lo scorso weekend, presso l’Osteria del Pozzo, il campione olandese di volley Bas Van De Goor con un pranzo a sorpresa organizzata dai suoi amici più intimi, Alberto Guidoboni e Antonio Panini.

Commozione e gioia durante l’evento perché l’atleta aveva saltato la festa per i 50 anni del Volley Modenese a causa di un problema di salute, ad oggi risolto. Nel corso dell'evento oltre 700 euro in dono alla  Fondazione Van de Goor che si occupa della prevenzione del diabete.

Ringraziamenti e riconoscimenti anche dal sindaco Muzzarelli che, presso il Palazzo Comunale, ha donato a Van de Goor, una riproduzione de “La Bonissima”.

In occasione del ritorno nella “sua” Modena, il campione olandese di volley Bas Van De Goor è venuto anche da noi, in Acetaia, insieme alla sua famiglia e all’amico Alberto Guidoboni.

Grande emozione nel rivedere l’atleta che, come noi, condivide la passione per lo sport così come quella per la qualità dei prodotti del nostro territorio, tra cui il nostro Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.

È proprio il caso di rispolverare il nostro motto “Forti come l’Aceto” per sottolineare la forza di Bas Van De Goor nell’affrontare la partita più difficile della sua vita contro la leucemia.

Felici e orgogliosi di condividere con questo campione valori importanti e forti passioni, speriamo di poter accogliere nuovamente lui e la sua famiglia in Acetaia!

 


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Acetaia del Cristo a Golositalia

Dal 27 febbraio al 1 marzo 2016 al centro fiera del Garda di Montichiari (BS) andrà in scena la  quinta edizione di Golositalia e Alimenti.

Golositalia è un evento tutto dedicato alle eccellenze enogastronomiche e alle attrezzature professionali del settore.

Quest’anno parteciperemo anche noi con una nutrita schiera di colleghi, tutti produttori delle più golose specialità modenesi. Ci troverete allo stand di "Eureka Food", il numero 69 del padiglione 8. Eureka Food è una promettente realtà della bassa modenese che ha una mission, far conoscere al mondo intero le nostre eccellenze territoriali.

Saranno quattro giorni di eventi a tempo pieno, show cooking, degustazioni e cultura con la possibilità di acquisto diretto.

Un evento imperdibile che offre uno sguardo a 360° sul mondo del food e che si annuncia già di grande successo grazie ad un format unico nel suo genere, che coniuga le ultime novità del professional equipment ai prodotti tipici del made in Italy ed esteri, interessando tanto il pubblico professionale quanto gli appassionati di enogastronomia.

600 espositori (450 l'anno scorso) suddivisi in cinque padiglioni (uno in più rispetto al 2015), di cui due dedicati al professionale; sei aree tematiche: food, wine, beer, bio-vegan-gluten free, professional technology & restaurant e franchising; 72.000 visitatori attesi nei quattro giorni di apertura. Quest'anno anche il layout della manifestazione sarà completamente rinnovato per offrire al pubblico un percorso ottimale.

Vi aspettiamo numerosi!


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La fermentazione alcolica

La “fermentazione” è un processo metabolico operato da microrganismi naturali: i lieviti.

E’ un evento energetico, trasformativo e trasfigurante la materia prima di partenza, che genera risultati sul piano organolettico estremamente differenti dal substrato iniziale rivelando così quegli aromi primari nascosti nell'uva.

Quindi la fermentazione alcolica è importantissima dato che regala il patrimonio aromatico all’Aceto Balsamico.

All'Acetaia del Cristo, nello stesso ambiente nel quale avviene la cottura del mosto, cioè la vecchia cantina, dimorano antiche botti in cemento. Il mosto, appena raffreddatosi dopo la cottura, viene trasferito al loro interno dove trova l’ambiente perfetto per fermentare.

Il processo si innesca spontaneamente, grazie all'abbondanza di lieviti selezionati nel trascorrere degli anni e a quelli residenti nell'ambiente.

Il tutto dura una settimana o poco più e non dev'essere nè tumultuoso (per non "bruciare" gli aromi più delicati), né lento e stentato (perché svilupperebbe gusti amarognoli ed astringenti).

Una parte degli zuccheri del mosto si trasformano in alcol etilico, con una resa simile a quella del vino, il risultato è però estremamente differente nei profumi e soprattutto nel residuo zuccherino.

Durante tutto l'inverno, i mosti fermentati saranno travasati periodicamente da un contenitore all'altro al fine di rimuovere, senza l'impiego di filtri, le cosiddette "fecce" di fermentazione, ovvero i sedimenti che si adagiano sul fondo, responsabili di gusti amari ed astringenti.

LA BIOSSIDAZIONE ACETICA

Con l'approssimarsi della primavera il mosto cotto fermentato viene successivamente aggiunto in una serie di prime botti, chiamate "badesse" o " botti madri", dove risiede perennemente una buona metà di prodotto già acetificato, una sorta di “madre.

Qui gli acetobatteri ogni anno si occupano di trasformare il mosto cotto fermentato in aceto di mosto, che è la materia prima dell’Aceto Balsamico.

Il processo é completamente naturale e spontaneo, governato da innumerovoli variabili legate sia alla genuinità della materia prima sia alla stagionalità (annuale) della stessa, pertanto all'Acetaia del Cristo abbiamo un sovrannumero di "badesse" che ci consente annualmente di selezionare l'estrazione soltanto da quelle che meglio hanno sviluppato le caratteristiche ideali del "mosto acetificato" che sarà poi il rincalzo delle "batterie" produttive in Acetaia.


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Treviso Slow Wine 2016

Il Treviso Slow Wine torna anche quest'anno domenica 31 gennaio 2016 dalle 10.30 alle 19.00 presso il Centro Congressi del Best Wester Premier BHR.

Treviso Slow Wine è un evento che accoglie oltre 7O rinomate Case Vinicole presenti nella guida Slow Wine 2016 ed è rivolto a ristoratori, gastronomie e a tutto il vasto pubblico degli appassionati del vino, che avranno la possibilità di degustare alcuni fra i migliori vini dell’area interessata.

In questa terza edizione, come già fatto l’anno passato, verrà dedicato spazio non solo alle degustazioni dei vini, ma anche alle eccellenze gastronomiche degli “Artigiani del Gusto” rigorosamente selezionati da Slow Food Treviso, i quali metteranno a disposizioni i propri prodotti sia per degustazione che per vendita diretta.

Ci saremo anche noi, in qualità di Artigiani del Gusto, con il nostro Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP!

Infine, lo Chef Fabio Mariuzzo del Ristorante DiVino Osteria Trevigiana ricetterà prelibatezze all’interno di un’area di degustazione di piatti tipici della cucina veneta … da leccarsi i baffi!

Vi aspettiamo!


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La Cottura del mosto in Acetaia del Cristo

Una volta effettuata la pigiatura e ottenuto il mosto che ci serve dai grappoli d’uva raccolti durante la vendemmia, conserviamo il mosto un giorno o due in grosse cisterne refrigerate per evitare che fermenti, diventando vino, e per agevolarne la naturale chiarifica per decantazione.

Infatti, prima ancora che si trasformi in vino, il mosto va cotto, in questo modo aumentano gli zuccheri (da circa 17/20 fino a 27/28°babo) per concentrazione grazie all’ evaporazione dell'acqua in esso contenuta.
In seguito, la naturale fermentazione produrrà non un "semplice vino secco", ma un mosto alcolico ricco di zuccheri che è la base indispensabile per la successiva acetificazione e per i processi di maturazione ed invecchiamento del balsamico.

Da testimonianze romane sappiamo che la pratica della cottura del mosto era già nota nel 30 a. C. Virgilio, infatti, scriveva “intanto la coniuge, consolandosi col canto nel lungo lavoro, attraversa con l’acuta spola la trama (= tesse la tela), oppure cuoce con Vulcano (= col fuoco) il dolce succo del mosto e schiuma con delle foglie la superficie del paiolo bollente.

Lo stesso Columella, commentando il "Hysoria Naturae" di Virgilio,  diceva che tali mosti erano soliti acetificare "solet acescere" anche dopo la cottura

Perché si cuoce il mosto?

Innanzitutto con la cottura si aumentano le percentuali di zucchero, principalmente glucosio e fruttosio, per effetto dell’evaporazione dell’acqua.
Inoltre, cuocendo a fuoco diretto, gli zuccheri subiscono un lieve effetto di caramellizzazione precursore di alcuni caratteri organolettici dell’Aceto Balsamico Tradizionale (non per niente il prodotto industriale viene addizionato di caramello E150).
Secondariamente, con la cottura si pastorizza il mosto, in tal modo la successiva fermentazione sarà guidata non dai lieviti "indigeni" della stagione, ma da lieviti selezionati nel corso degli anni e "residenti" negli ambienti dell'Acetaia.

E come accadeva con la coniuge di Virgilio anche qui, in acetaia, nel portare ad ebollizione il mosto, attendiamo che si venga a creare una schiuma densa sulla superficie del mosto che rimuoviamo con un’apposita retina. Ciò ci permette di garantire la maggior pulizia e purezza del mosto, già precedentemente ricercata con la decantazione al freddo.

 


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Come diventare assaggiatore di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena

Come diventare assaggiatore di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena?

Il percorso per diventare Gran Maestro è lungo e prevede che si conquistino gradualmente tutte le competenze necessarie. Il corso è inizialmente teorico, solo le ultime 4 lezioni sono pratiche, e così facendo si raggiunge il livello AAA: Aspirante Allievo Assaggiatore.

Trascorso un anno e con almeno 20 assaggi guidati si diventa AA Allievo Assaggiatore.

Ci si aggiudica poi il titolo di A Assaggiatore dopo tre anni, con ulteriori 30 assaggi all'anno ed un esame.

Non è finita qui! Diventi Maestro Assaggiatore dopo altri 3 anni, sempre con un numero di assaggi obbligatori da fare.

Gli stadi successivi sono quello di Maestro Assaggiatore Conduttore di tavolo d’assaggio e quello di Gran Maestro, come è il presidente della consorteria.

Scalare le vette dell’assaggio è dunque impresa ardua e lunga, è un po’ come diventare piloti e dover fare un certo numero di ore di volo: o assaggi/voli, o vieni sospeso.

Sembra faticoso vero? Però che gusto! ;)

Per chi volesse iniziare questo percorso di assaggiatore di Aceto Balsamico Tradizionale molte altre informazioni sono disponibili QUI.

 


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Il Palio del Pettine, terza edizione 2015

palio del pettine 2015 sponsor

Il Palio del Pettine si è svolto tra il 24 e il 25 ottobre a Gavello di Mirandola (MO). A distanza di un mesetto dall'evento, il tempo assolutamente necessario per digerire almeno in parte i succulenti piatti assaggiati, abbiamo ritrovato le forze per raccontarvi i particolari di questa terza edizione
Innanzitutto, il Palio del Pettine è un’iniziativa eno-gastronomica tesa a valorizzare il Maccherone al Pettine delle Valli Mirandolesi. Per chi non conosce il vero Maccherone mirandolese, vi diciamo che è di forma cilindrica e privo delle due punte estreme caratteristiche del Garganello, ed è l’ultimo prodotto tipico che ha ottenuto il prestigioso marchio ‘Tradizione e Sapori di Modena’.

Quest'anno, Acetaia del Cristo era tra gli sponsor dell’evento. Abbiamo omaggiato, infatti, una confezione cofanetto di Extravecchio ai giurati:

- Luca Marchini, Chef del ristorante Erba del Re e Presidente di Modena a Tavola;

- Luca Bonacini, giornalista eno-gastronimico;

- Luigi Marchi, il Presidente del Comitato;

- Enrico Belgrado, esperto di Marketing Territoriale;

- Giuseppe di Biasi, giornalista di Repubblica e Bell'Italia;

- Luigi Franchi, coordinatore dell’associazione Chef to Chef;

- Simona Vitali, FoodBlogger;

Non contenti di cotante celebrità, l’ambasciatore e testimonial d’onore della sfida invitato è stato Valerio Massimo Manfredi, il noto scrittore, che ha contribuito all’elezione di Quarantoli, la frazione vincitrice.

Vi è stata inoltre una Giuria Popolare, composta dai sazi commensali che hanno votato il loro piatto favorito tra i sei assaggi di Maccheroni al Pettine proposti dalle rispettive frazioni partecipanti: l'acclamata Quarantoli, Cividale, Gavello, San Giacomo Roncole, Mortizzuolo, e San Martino Spino.