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Acetaie Aperte 2015: visite e degustazioni all day long!

Acetaie Aperte torna Domenica 27 settembre 2015 non prendete impegni perché vi aspettiamo ad Acetaia del Cristo per visite e degustazioni gratuite all day long!

Grazie ad Acetaie Aperte, la nostra intenzione è di farvi conoscere da vicino i segreti dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, il vero “oro nero” di Modena che ci contraddistingue in tutto il Mondo.

Risultiamo infatti al primo posto tra i prodotti agroalimentari italiani maggiormente esportati.

Nelle edizioni precedenti abbiamo ospitato migliaia di persone nella nostra Acetaia e anche quest'anno apriremo le porte a tutti coloro che desiderano venirci a trovare.
Dalle 9.30 alle 18.30 offriremo una degustazione del nostro splendido Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP in abbinamento a prodotti tipici del territorio.

Il programma è intenso e ricco di novità:

• Degustazioni e tour guidati all'Acetaia in partenza ogni ora.

• Attesa sana e golosa con:
- Gelato artigianale
- Parmigiano Reggiano DOP
- Lambrusco di Sorbara DOC
- Mortadella "Favola"
- angolo "GF" prodotti Senza Glutine.

• Divertente e vincente:
- quiz Balsamico
- contest fotografico "selfie in Acetaia".

• Rombo di cultura:
- presentazione del libro "Automobili DE TOMASO" con l'autore Dante Candini.

• Pioggia di Dollari Balsamici:
- diverse occasioni per ricevere banconote direttamente spendibili sul nostro sito.

Vi aspettiamo numerosi!


cosa beve l'uva del tuo Balsamico?!?

E tu cosa bevi con il tuo Aceto Balsamico?!?

All'Acetaia del Cristo anziché somministrare al vigneto potenti dissecanti per la rimozione delle erbe infestanti, nel vigneto BIO le malerbe vengono estirpate in modo meccanico, con la zappa!


Caratteristiche e composizione degli Aceti Balsamici

Gli Aceti Balsamici: caratteristiche, composizione e differenze

Il termine "balsamico", nella sua accezione comune, evoca significati salutistici e benefici per la salute, che sono supportati anche dall'origine etimologica della parola.

Nell'ambito delle produzioni alimentari, l'aggettivo "balsamico" acquisisce una connotazione prettamente legata agli aspetti sensoriali: generalmente i balsamici sono agrodolci al gusto pungenti all'olfatto, scuri sciropposi e densi.

I balsamici possono essere raggruppati in quattro tipologie:

  • Aceti Balsamici generici si riferiscono a prodotti che devono rispettare i vincoli normativi per aceti, che cambiano da paese a paese
  • Condimenti Balsamici comprendono prodotti che NON possono essere incorporati tra gli aceti a causa della loro bassa acidità, spesso commercializzati in bottiglie speciali che ne semplificano l'uso
  • Aceto Balsamico di Modena fabbricato secondo gli standard di identità descritti nel disciplinare per l'ottenimento dell'Identificazione Geografica Protetta
  • Aceto Balsamico Tradizionale riferito ai due Aceti balsamici con Denominazione di Origine Protetta DOP ottenuti con il metodo Tradizionale.

La distinzione tra le diverse categorie è facile e possibile attraverso semplici considerazioni sui parametri chimico-fisici determinabili da un normalissimo laboratorio d'analisi. Per i consumatori la possibilità di scelta consapevole è fortemente condizionata dalla CONFUSIONE Terminologica e dalle rivendicazioni commerciali.

Composizione Aceto Balsamico per legge
Composizione Aceto Balsamico per legge
Riconoscere l'Aceto Balsamico Tradizionale - parametri fisico-chimici
Riconoscere l'Aceto Balsamico Tradizionale - parametri fisico-chimici

Per i consumatori la possibilità di scelta consapevole è fortemente condizionata dalla CONFUSIONE Terminologica e dalle rivendicazioni commerciali.

Aceti Speciali Riconosciuti per Legge e loro storia
Aceti Speciali Riconosciuti per Legge e loro storia
Aceto Balsamico DOP e IGP - Un’analisi dei costi e benefici dei prodotti balsamici commercializzati mostra che gli anelli deboli della filiera del balsamico sono i produttori agricoli ed i consumatori…
Aceto Balsamico DOP e IGP - Un’analisi dei costi e benefici dei prodotti balsamici commercializzati mostra che gli anelli deboli della filiera del balsamico sono i produttori agricoli ed i consumatori…

Aceto Balsamico DOP e IGP - Un’analisi dei costi e benefici dei prodotti balsamici commercializzati mostra che gli anelli deboli della filiera del balsamico sono i produttori agricoli ed i consumatori…

Ringraziamo il Prof.Paolo Giudici ed il suo staff di ricerca per averci fornito queste informazioni utili che permettono di distinguere le differenti tipologie di Aceti Balsamici, senza cadere in errore e restare vittime di imbrogli!

Avremo modo di approfondire questi ed altri argomenti Balsamici in compagnia dell'Amico Bals in questa nuova rubrica che va nascendo: SAI di Balsamico?!? ... Stay Tuned!


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Aceto speciale in premio a Marco Piscopo di Casa Modena

In occasione della 11^ Giornata di RITORNO Regular Season del Campionato Italiano di Pallavolo Maschile - Serie A TIM - è stato premiato Marco Piscopo come miglior

In omaggio al giocatore di Casa Modena un premio davvero speciale, una collezione unica, il “150° Unità d’Italia”, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extra Vecchio. Ad impreziosire il dono, la confezione in legno personalizzata e dipinta a mano per celebrare il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, consegnata al giocatore da Arianna Martinelli di Martinelli Macchine Utensili.

L’eccellenza di questo aceto risiede anche nell’esiguo numero di ampolline, solamente 150, prelevate da un unico antichissimo vasello del 1848.

Premio offerto, come già nelle passate stagioni, da ACETAIA del CRISTO di San Prospero, prestigioso compagno di viaggio di Pallavolo Modena, per puntare dritti all'obiettivo: la conquista del TRICOLORE al grido di "FORTI COME L'ACETO!"

Marco PISCOPO di Casa Modena - Premiato con una confezione di ABTM Extravecchio 150° Unità d'Italia da Arianna Martinelli di (Martinelli Macchine Utensili).
Marco PISCOPO di Casa Modena - Premiato con una confezione di ABTM Extravecchio 150° Unità d'Italia da Arianna Martinelli di (Martinelli Macchine Utensili).

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VIE DEL GUSTO - Risotto al Parmigiano e Aceto Balsamico

VIE DEL GUSTO · 12 gennaio 2015   - Già nel nostro ricettario

Risotto al Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

Il risotto è un primo piatto molto antico e dalle origini travagliate. Pare che persino il compositore Giuseppe Verdi avesse elaborato una sua ricetta a riguardo. Dal sud dell’Italia – pare che sia nato a Napoli – questo modo di preparazione del riso (cottura a risotto) giunse e si consolidò soprattutto nella tradizione culinaria dell’Italia settentrionale, anche se oggi è uno dei più gettonati in qualsiasi tavola del Paese.
La ricetta che vi proponiamo oggi è quella di Lorena Terenghi, autrice del blog Briciole di Sapori.

Dietro la sua semplicità, questo piatto nasconde una grande raffinatezza dovuta ai suoi pregiati ingredienti. Aduna preparazione alquanto semplice, da gustare calda, si uniscono due prodotti di pregio, quale il Parmigiano reggiano stagionato 24 mesi e l’Aceto balsamico tradizionale di Modena Dop, invecchiato per oltre 25 anni in vaselli di Gelso.

http://www.viedelgusto.it/risotto-al-parmigiano-reggiano-e-aceto-balsamico-tradizionale-di-modena-dop/

http://bricioledisapori.blogspot.it/2014/02/risotto-al-parmigiano-reggiano-e-aceto.html


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Come può il legno, dopo anni, trasmettere aromi e profumi al Balsamico?

Chi entra in Acetaia del Cristo e si immerge nel mondo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP resta affascinato dalle innumerevoli botti di legni pregiati custodite nei sottotetti.

Gli “anni di nascita o di avviamento” delle botti lasciano senza parole …

Basti pensare che la passione balsamica in Acetaia del Cristo risale al 1849, come la botte più antica!

Come può il legno della botte trasmettere aromi e profumi al Balsamico Tradizionale anche dopo tanti anni?

È necessario rammentare che le botticelle di Balsamico non vengono mai completamente vuotate.
Il Balsamico e i legni dei suoi barili maturano e invecchiano insieme.

L’Aceto, nei primi anni della sua evoluzione che avviene all'interno delle botti, viene plasmato nel suo carattere per concentrarsi, negli anni successivi, nelle fibre del legno stesso contribuendo al rilascio dei tannini più “nobili”.

Inoltre, è importante sapere che un barile nuovo, prima di accogliere il mosto destinato a divenire Balsamico, viene lasciato a “spurgare” per almeno un anno con aceto forte che poi viene completamente eliminato perché troppo carico di tannini.

Le botti cosiddette “abbonite” sono quindi pronte ad accogliere il mosto cotto e fermentato che diverrà, col tempo, l’oro nero modenese, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP


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Ogni quanti anni si devono rinnovare le botti?

Possibilmente mai!
Il matrimonio tra l’Aceto e la botte è indissolubile e quanto più possibile eterno.
Antichi vaselli, le cui fibre sono ormai talmente intrise e permeate d’Aceto da non poter più garantire la tenuta, vengono richiusi in botti più gradi per sopperire d’un canto alla mancata capacità contenitiva e al tempo stesso mantenere i caratteri organolettici evolutisi col passare del tempo e permettere il proseguo della cessione delle note aromatiche conferite dai legni delle botti stesse.


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Piccola bottiglia con pergamena significa buon Aceto Balsamico?

Il vero Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è quello controllato e protetto dal MIPAAF e imbottigliato nella sola e unica ampollina Giugiaro Design 100 ml.

Tuttavia, vi sono alcuni prodotti identificati come “Condimento” o “Salsa” che vengono erroneamente confusi con l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP e con quello IGP. Queste salse o glasse non sono in alcun modo classificate dalle Leggi italiane o europee e non possono far riferimento al termine “Balsamico”.

Infatti, l’Aceto Balsamico IGP per legge deve essere imbottigliato in bottiglie da almeno 250 ml e segue un disciplinare, seppure diverso, da quello DOP.

In generale, le uniche denominazioni riconosciute e certificate sono:

  • Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP (prodotto in Provincia di Modena)

  • Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP (prodotto in Provincia di Reggio Emilia)

  • Aceto Balsamico di Modena IGP

Altri prodotti impunemente auto eletti a “Balsamico” sono perseguiti dalla legge. Fuggono certificazioni e controlli a riguardo di materie prime, processi produttivi.

Attenzione, quindi, quando acquistare un prodotto del genere, in quanto non potete essere sicuri del contenuto!


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Sigillo DOP significa qualità garantita?

Il sigillo DOP sul collo dell’ampollina Giugiaro Design attesta la qualità garantita dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP. 

Tutti i processi della filiera produttiva sono verificati e certificati, a partire dal vigneto, nel nostro caso certificato biologico e interamente di proprietà. Se la qualità finale è valutata più che soddisfacente, si può asserire che:

  • L’Aceto Balsamico Tradizionale DOP viene imbottigliato senza alcun riferimento all’età solo dopo un processo di produzione della durata di almeno 12 anni e con almeno 229/400 punti guadagnati all’esame organolettico.
    La capsula protettiva, generalmente di colore rosso metallizzato o color crema, può essere anche di altri colori.
  • Extra-Vecchio” è il riferimento che contraddistingue l’Aceto Balsamico Tradizionale DOP che supera i 255/400 punti alla valutazione organolettica oltre che aver superato un processo di invecchiamento certificato di oltre 25 anni.
    Per questo tipo di aceto, la capsula protettiva è color Oro.

È molto importante, quindi, accertarsi che il sigillo DOP sia presente sulla bottiglietta di Aceto Balsamico Tradizionale che stiamo acquistando, e che la stessa sia l’ampollina originale, unica per legge, Giugiaro design da 100ml., in modo da essere sicuri del contenuto. 

Piccole accortezze possono permetterci di scegliere i prodotti qualitativamente migliori, le vere eccellenze italiane che ci contraddistinguono in Italia e in tutto il Mondo. L’acquisto consapevole, sempre più diffuso al giorno d’oggi, è alla base dell’educazione alimentare che insegna come diventare “mangiatori consapevoli” e garantisce la salubrità del prodotto.

Fare attenzione ai sigilli presenti sui prodotti che acquistiamo è molto importante, per noi, ma anche per i produttori che si battono ogni giorno per garantire la tracciabilità e la trasparenza del processo produttivo.


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Densità dell'Aceto Balsamico: più ce n’è, meglio è?

Spesso e volentieri si giudica un Aceto Balsamico dalla sua densità, pensando che sia migliore se più denso.

Certamente l’occhio vuole la sua parte, ma in bocca la lingua la fa da padrona!

La densità è il più marcato ed evidente risultato dei lunghi e lenti processi di produzione tradizionali, ma è la qualità, meno nobile riconosciuta dagli intenditori.
Una densa crema zuccherina, povera di profumi, nulla ha a che vedere con l'armonia di aromi complessi che invadono a lungo il palato, sprigionando un incomparabile e persistente retrogusto.
È, quindi, importante, non farsi abbindolare dall’aspetto, ma valutare attentamente la qualità con l’assaggio e secondo le proprie considerazioni.

Il Disciplinare di Produzione DOP specifica, infine, che la densità dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP è “apprezzabile in una corretta, scorrevole sciropposità”.