A BAS VAN DE GOOR PIACE L'ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE GINEPRO!

Il Pallavolista Bas Van De Goor torna a Modena per una vacanza con famiglia e amici e degusta l'Aceto Balsamico Tradizionale D.O.P.

Oltre 100 tifosi hanno accolto, lo scorso weekend, presso l’Osteria del Pozzo il campione olandese di volley Bas Van De Goor partecipando ad una festa a sorpresa organizzata dai suoi amici più intimi, Alberto Guidoboni e Antonio Panini. Commozione e gioia hanno contraddistinto l’evento, soprattutto considerando che l’atleta non era riuscito a partecipare alla festa per i 50 anni del Volley Modenese a causa di un problema di salute che, fortunatamente, ha ormai sconfitto.

Nel corso del pranzo sono stati raccolti oltre 700 euro che sono stati donati alla Fondazione Van de Goor, che si occupa della prevenzione del diabete.

Ringraziamenti e riconoscimenti anche da parte del sindaco Muzzarelli che ha ricevuto Van de Goor presso il Palazzo Comunale, donandogli una riproduzione de “La Bonissima”.

In occasione del ritorno nella “sua” Modena, il campione olandese di volley Bas Van De Goor ieri ha fatto un salto anche da noi insieme alla sua famiglia e all’amico Alberto Guidoboni. Grande emozione nel rivedere l’atleta che, come noi, condivide la passione per lo sport così come quella per la qualità dei prodotti del nostro territorio, tra cui il nostro Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. È proprio il caso di rispolverare il nostro motto “Forti come l’Aceto” per sottolineare quanto Bas Van De Goor sia stato determinato nell’affrontare la partita più difficile della sua vita contro la leucemia.

Felici e orgogliosi di condividere con questo campione valori importanti e forti passioni, speriamo di poter accogliere nuovamente lui e la sua famiglia in Acetaia!

 


Come diventare assaggiatore di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena

Come si diventa assaggiatori di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena?

Il percorso per diventare Gran Maestro è lungo e prevede che si conquistino gradualmente tutte le competenze necessarie. Il corso è inizialmente teorico, solo le ultime 4 lezioni sono pratiche, e così facendo raggiungi il livello AAA: Aspirante Allievo Assaggiatore.

Trascorso un anno e con almeno 20 assaggi guidati si diventa AA Allievo Assaggiatore.

Ci si aggiudica poi il titolo di A Assaggiatore dopo tre anni, con ulteriori 30 assaggi all'anno ed un esame.

Non è finita qui! Diventi Maestro Assaggiatore dopo altri 3 anni, sempre con un numero di assaggi obbligatori da fare.

Gli stadi successivi sono quello di Maestro Assaggiatore Conduttore di tavolo d’assaggio e quello di Gran Maestro, come è il presidente della consorteria.

Scalare le vette dell’assaggio è dunque impresa ardua e lunga, è un po’ come diventare piloti e dover fare un certo numero di ore di volo: o assaggi/voli, o vieni sospeso.

Sembra faticoso vero? Però che gusto! ;)

Per chi volesse iniziare questo percorso di assaggiatore di Aceto Balsamico Tradizionale molte altre informazioni sono disponibili qui.

 


Thanksgiving (for Balsamic) Day

Nella soffitta della nostra acetaia, custodiamo delle batterie riservate a personaggi, come dire, noti. Se ci vantiamo di avere tra i nostri clienti Michael Douglas, Ornella Muti e Phil Hill, l’apoteosi l’abbiamo raggiunta conquistando proprio lei: la Regina d’Inghilterra.
Infatti Queen Elizabeth II ha la sua personale batteria di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP proprio da noi, a San Prospero.
queen3 copiaOra, complici le nostre manie di espansione, spostiamo la nostra riflessione, viaggiando oltreoceano di qualche migliaio di miglia, e come vecchi coloni approdiamo negli USA dove, esattamente oggi, si festeggia il Thanksgiving Day. Ci chiediamo se, come la nobile Regina Elisabetta II che va ghiotta di pollo al balsamico, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama trarrebbe piacere da un bel Balsamic Turkey.
Per ora continueremo a domandarcelo, anche se stiamo pensando di sguinzagliare quei simpaticoni di Scotland Yard nelle indagini sui gusti del celeberrimo Presidente, nel caso, vi terremo aggiornati sulle soffiate. E solo una cosa ci preme davvero, per lui e per il povero tacchino, che non usi la glassa al balsamico!
Nel mentre che aspettate notizie a riguardo, fidatevi e provatelo voi un bel tacchino con aceto balsamico, quello vero, invecchiato come si deve!

 


Lambrusco di Sorbara, il vino della Sonata in Rock & Blues

E il vino? Tutto il pasto andrà rigorosamente consumato gustando un Lambrusco di Sorbara, un prodotto tipico del territorio che circonda la nostra acetaia.
Il brano perfetto per accompagnare questo elisir è cantato da Nancy Sinatra e Lee Hazlewood, Summer Wine.

Un rivolo abbondante di questo Lambrusco di Sorbara è l’ideale per accompagnare tutte le portate. Le sue bollicine offuscano la realtà e trasportano in un rondò onirico che Nancy Sinatra e Lee Hazlewood descrivono magistralmente.

Strawberries, cherries and an angel's kiss in spring
My summer wine is really made from all these things

 

Foto: piatti Longplate Vinile.


Dolce della Sonata in Rock & Blues, l'adagio finale.

Abbiamo appena terminato di gustare il secondo insieme ai Pink Floyd e alla loro dolcissima Breathe, siamo dunque pronti al dessert della Sonata in Rock & Blues.

Il Dolce, ovvero l'Adagio Finale:

Macedonia di frutti rossi del bosco e Aceto Balsamico Tradizionale.
Accompagnato dal brano dei Led Zeppelin, Stairway to Heaven.

Soffiati via dal secondo,  ci si ritrova ad atterrare su un letto di frutti rossi. Frutti che si trasformano; addolciti dal gelato e dagli arpeggi, insaporiti dall’Aceto Balsamico e dalla batteria di John Bonham.

And it's whispered that soon, if we all call the tune,
Then the piper will lead us to reason.
And a new day will dawn for those who stand long,
And the forests will echo with laughter.

 

 

Foto: piatti Longplate Vinile.


Il Secondo della Sonata Rock & Blues all'Aceto Balsamico Tradizionale

Dopo aver gustato il primo con Nina Simone, è arrivato il momento di assaporare il secondo previsto dalla Sonata, ovvero:
l’Andante con Variazioni.

Manzo tiepido con broccolo romanesco, scaglie di mandorle tostate, fonduta di Parmigiano croccante, tegola di pane croccante e Aceto Balsamico.
Accompagnato dai Pink Floyd che si esibiranno suonando Breathe (in the air).

Il secondo, a ripresa dell’antipasto, rallenta nuovamente il ritmo, con la solidità della sua carne, e fa riprendere fiato, con respiri di Pink Floyd tra un boccone e l’altro. I ricordi tornano all’inizio del menu la carne rimanda al prima, il formaggio ritorna, ma qui l’elaborazione stravolge i sapori.

Long you live and high you fly
And smiles you'll give and tears you'll cry
And all you touch and all you see
Is all your life will ever be.

Foto: piatti Longplate Vinile.


Primo piatto della Sonata Rock & Blues all'Aceto Balsamico Tradizionale

Dopo il suggestivo antipasto con Jim Morrison siamo pronti a proseguire nel nostro menu.

Ecco a voi il primo, ovvero l’Allegro con Moto:

Sinfonia di pasta, passatelli con gelatina di peperoni, fonduta di gorgonzola, spolverati con cacao amaro e note di Aceto Balsamico.
Accompagnata dal brano di Nina Simone, Sinnerman.

L’affascinante Nina Simone ci rovescia sul pentagramma di questo piatto che ha tutto l’aspetto di uno spartito, composto di passatelli e gocce di Aceto Balsamico. Gli ingredienti disegnano semiminime e crome danzanti sul piatto. La musica è negli occhi, nel sapore, negli odori, ovunque.

 

I said, Rock, what's a matter with you rock?
Don't you see I need you, rock?
Lord, Lord, Lord
All on that day.

 

 

Foto: piatto Longplate Vinile.


Antipasto della Sonata in Rock & Blues all'Aceto Balsamico Tradizionale

Come promesso, dopo una settimana dall'uscita dell'introduzione alla Sonata in Rock& Blues, vi presento:

l' Antipasto, ovvero l’Adagio Iniziale:

Bresaola della Valtellina, scaglie di Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico.
Accompagnata dall'album dei Doors, An American Prayer.

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Un' introduzione all'apparenza semplice, che non richiede alcun tempo di preparazione. Perchè voglio che l’inizio parta sussurrato nel nostro pasto, con una saporita bresaola bagnata dall’Aceto Balsamico e che finisca sulle note dell’adagio di Albinoni, sulla voce di Jim Morrison registrata nel 1970, prima della sua morte, quella del frontman dei Doors, profeta della libertà e poeta maledetto. L'album è del 1978. Non aggiungo altro, lascio parlare lui. Chiudere gli occhi, gustare ed ascoltare.

Where is the wine
The New Wine
(dying on the vine)
resident mockery
give us an hour for magic
We of the purple glove
We of the starling flight
& velvet hour
We of arabic pleasures's breed
We of sundome & the night.

Dov'è il vino
Il nuovo vino(che sta morendo sulla vite)
l'insita beffa
Dacci un'ora di magia
Noi del guanto viola
Noi del volo dello storno
e dell'ora di velluto
Noi della razza del piacere arabo
Noi della cupola di sole e la notte.

Foto: piatto Longplate Vinile.

 


Sonata in Rock & Blues all'Aceto Balsamico Tradizionale

“Alquanto poco aceto modenese, dalla esperimentata efficacia rinfrescante e balsamica, riuscì in breve lasso di tempo a ridarmi un po’ di salute e tranquillità”

(Lettera di Gioacchino ROSSINI al “maestro di Cappella” del Duomo di Modena Angelo CATALANI che lo aveva omaggiato in diverse occasioni del prezioso A.B.T.M.. - Perché balsamico)

 

Introduzione alla Sonata in Rock & Blues all'Aceto Balsamico Trazionale

 

Comporre. Detto specificamente di opere letterarie o musicali, comporre significa concepire e dar forma.

Comporre vuol dire prendere elementi diversi ed unirli, elevandoli dalla loro condizione di singolo ad un insieme, per struttura, più complesso ed interessante.

Detto questo, oggi vorrei concentrarmi su due ambiti in particolare e scendere in un azzardato parallelismo tra musica e cucina, o meglio: tra musica classica, rock&blues e cucina (all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena). Partendo da questo comporrò poi per voi un menu di cui, ogni settimana, presenterò una portata.

Perché anche in cucina, come nella musica, l’atto del comporre fornisce quei risultati più interessanti; e si sa che nella tradizione balsamica è proprio il comporsi di strati su strati di mosto invecchiato, anno dopo anno, che genera la magia. Una nota solitaria, come un timido ingrediente, lasciati a loro stessi, subiscono la mancanza di un contesto corale e ricercano l’altro da sè. Necessitano quindi di essere composti, sovrapposti, mescolati.

La voglia di sposare melodia e composizione culinaria mi ha condotto a riflessioni su una forma in particolare, tipica della musica classica dal diciannovesimo secolo in poi: quella della sonata.

Il Menu strutturato sulla Forma Sonata

Guardiamo solo brevemente alla struttura della forma-sonata che viene di solito definita come bitematica tripartita, quindi con due temi principali e divisa in tre parti: la prima e la terza molto affini, la seconda che si differenzia completamente.

La sonata comprende dunque la sezione di Esposizione (a volte preceduta da un’ Introduzione), quella di Sviluppo e infine la Ripresa (a volte seguita da una Coda).

Pensiamo ora alla suddivisione di un pasto che vede un Antipasto (preceduto talvolta da un Aperitivo), un Primo ed un Secondo (a volte seguito dal Dolce o da un Amaro).

Forzando forse l’interpretazione a mio vantaggio ho trovato somiglianze tra la forma di un pasto completo e quella della sonata. Per questo giocando con gli ingredienti vi presenterò una composizione di piatti a base di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, che seguirà la forma della sonata… ma dal sapore contemporaneo!

Generalmente nella forma-sonata l’intera esposizione viene ripetuta da capo una seconda volta, in questa esecuzione la riterrò capacità degna dei più virtuosi!

A mercoledì prossimo, con la prima portata: l'antipasto!

Non mancare.

Foto: piatto Longplate Vinile.


Quando l'Aceto Balsamico è Afrodisiaco

“Una triade perfetta- Modena, la nobile città (nobile anche per amorose tradizioni) vanta infatti una triade perfetta di prodotti che, consumati insieme, danno un senso di ebbrezza e di esaltazione che è degno preludio ad ogni momento erotico: l’Aceto Balsamico, il lambrusco, il nocino.”

Luciano Zappegno - Aceto afrodisiaco

 

 L’Aceto Balsamico è afrodisiaco. Verità o leggenda?

 

Certo è che se in un pasto si uniscono Aceto Balsamico, Lambrusco e Nocino, le probabilità che la lei o il lui da conquistare ceda alla trappola delle lusinghe sono direttamente proporzionali alla quantità, espressa in bicchieri, dei prodotti assunti, specie gli ultimi due.

Però con l’alcol il gioco è scorretto, a dir poco prevedibile e old style. Potrebbe invece essere più avvincente sferrare l’attacco lasciando l’etilometro nel cassetto? Si può puntare sulla reazione chimica che libera ormoni, dovuta all’ingestione di sostanze all’apparenza innocue?

Le ricerche in questa direzione vedono pareri contrastanti, se esistano seriamente cibi con poteri afrodisiaci non è certo.

C’è chi dice che propinando fantasiosi piatti sapientemente stratificati a base di ostriche, cioccolato, crostacei, peperoncino, aceto balsamico, all’oggetto del desiderio, questi cadrà ai tuoi piedi in preda ad un’esplosione dei sensi (alla lavanda gastrica penserete in seguito).

Mentre c’è chi, più scettico e razionale, identifica l’Afrodisiaco, quello con lettera capitale, nella mente di chi gusta, nel contesto e nelle fattezze del partner. La filosofia cardine è quella del: poco importa quel che mangi, ed il savoir faire ipnotizzante è decisamente più economico dell’aragosta!

Fatto sta che i primi, imperterriti nel loro credo verso la cucina afrodisiaca, spadellano, sudati, presunti colpi da maestro che nemmeno Casanova avrebbe premeditato, affidandosi ad un “basta che funzioni” alla Woody Allen, e spesso funziona!

Gli altri sfoggiano padelle abbaglianti, atteggiandosi a prodigiosi chef dal talento innato, mentre in realtà non sono che esperti scongelatori di leccornie surgelate, laureati in microonde. Ma spesso comunque funziona!

Che si appartenga ad un partito o all’altro, l’importante è il raggiungimento degli obiettivi; fatto sta che tradizione vuole che l’Aceto Balsamico Tradizionale millanti virtù eccezionalmente intriganti.

Quindi se doveste appartenere a coloro che per irretire anime innocenti si applicano in cucina, potreste azzardare il colpo di grazia con una pioggia di morbide gocce di oro nero.

Se al contrario siete più affini ai sostenitori del “contesto”, sfruttate almeno l’Aceto Balsamico Tradizionale per esaltare i sapori un po’ scarni, senza trascurare il fatto che l’esposizione in evidenza della preziosa bottiglia di aceto, sotto al giusto fascio di luce, funzionerà come messaggio, non così subliminale, sulle potenzialità del vostro estratto conto (avete pure risparmiato sull’aragosta). Quasi sempre funziona.

 

Ed infine:

Baciami con i baci della tua bocca, inebriandola con gli aromi del tuo vino.

(Cantico dei Cantici)