Collezioni-Nonna-e-Paradiso-2019

NUOVE COLLEZIONI NONNA E PARADISO 2019

Nuove Collezioni Nonna e Paradiso 2019: Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP prelevato da preziosi e antichissimi barili ultra secolari.

Grande novità: quest’anno la Confezione in legno è impreziosita dal particolare dipinto realizzato a mano dall’artista Elena Fava con un pigmento a base di Aceto Balsamico.

Pittrice e ritrattista autodidatta, Elena Fava nasce a Modena il 2 Aprile 1974, dove attualmente vive e lavora. Legata all’arte e alle rappresentazioni artistiche fin dall’infanzia, ha da sempre manifestato un’innata predisposizione per il disegno e per le arti figurative. Alla continua ricerca di una tecnica personale, si dedica molto allo studio del chiaro/scuro sperimentando anche materiali diversi, uno fra tutti, l’Aceto Balsamico. Entrata a pieno titolo nel club dei “Balsamic Lovers”, Elena Fava utilizza l’Aceto Balsamico come pigmento che conferisce un valore aggiunto alle opere, grazie al suo inconfondibile e originale color bruno scuro e allo straordinario profumo che emana.

Le Collezioni Nonna e Paradiso 2019, sottolineano, dunque, la trasversalità di un prodotto, quale l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, sempre più apprezzato e ricercato in tutto il Mondo.

Scoprite i nuovi prodotti sul nostro e-shop: fino al 15 Agosto saranno disponibili SOLO 10 esemplari a €300 anziché €330! 

Vi aspettiamo online.

 

 


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Madre dell'Aceto Balsamico

Botte Madre, bi-ossidazione acetica e “madre dell’Aceto” …. di cosa stiamo parlando?!

Cerchiamo di entrare nello specifico e dare una interpretazione il più corretta possibile di questi concetti, correlati tra di loro.

Tutto ruota attorno al significato della parola “Madre, intesa come genitrice e come donna che cura personalmente i figli e il buon andamento della casa, “collocandola ad una ambientazione” nel mondo dell’Aceto Balsamico.

Madre progenitrice in quanto “innesto/starter” del processo di acetificazione che avvia trasmettendogli le sue caratteristiche.

Madre di famiglia che accudisce e cura la buona crescita dei pargoli anche per merito del contesto che gli crea attorno e dei valori che insegna loro.

La potenza insita nel termine “Madre” e la versatilità nei ruoli ne hanno diffuso l’applicazione in differenti contesti, rendendolo un vocabolo trasversale.

Ecco, quindi, i significati più diffusi e riconosciuti legati alla cosiddetta “Madre dell’Aceto”:

  • è usanza popolare identificare come Madre dell’Aceto quella cuticola che si forma in superficie nel collo delle damigiane o nelle botti. Tant’è che viene spostata da un contenitore all’altro proprio come innesto (in realtà sono cellule morte che fungono da spugna per il trasporto di Aceto vivo contenente gli acetobatteri).
    madre-aceto-pellicola
  • è altresì diffuso il concetto secondo cui la Madre dell’Aceto Balsamico risiede, contrariamente, sul fondo delle botticelle. In questo caso “tramanda le caratteristiche”, la storia di famiglia, aromi e sapori intensi.

  • e alla BOTTE Madre o Badessa cosa rimane? Accogliere e curare “amorevolmente” tutto quanto sopra, al fine di alimentare una o più batterie che possono essere considerate sue legittime figlie!botte-madre-aceto-balsamico

Quindi, questi concetti appena espressi, propriamente legati al loro contesto, sono tutti corretti. Proviamo, però ad approfondirli dal lato tecnico.

Parlando di botte madre ci si riferisce ad una botte generosamente più grande che alimenta una o più batterie di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.

La botte madre o “badessa” è molto preziosa e importante, in quanto responsabile delle prime più difficoltose e importanti trasformazioni del mosto cotto fermentato, la bi-ossidazione acetica o “Acetificazione”. Al suo interno risiede permanentemente una buona metà di prodotto già acetificato, che funge da innesto, una sorta di “madre” e le generose dimensioni con l’ampia superficie esposta al contatto diretto con l’aria agevolano sia lo sviluppo delle colonie batteriche che il successivo rincalzo annuale delle batterie produttive.

La cosiddetta “madre dell’aceto” consiste, invece, in una naturale aggregazione di acetobatteri che, generalmente, si riscontra sulla superficie dei liquidi alcolici sotto forma di biofilm o pellicola.

Questi microrganismi sono fautori del processo di bi-ossidazione acetica grazie al quale l’alcool contenuto nel mosto cotto fermentato si trasforma in acido acetico. A seconda del ceppo di batteri coinvolti la pellicola può avere consistenza e spessore differenti e si traduce in:

-> un cospicuo strato di cellulosa che si forma sul collo della damigiana quando il vino diventa aceto.
-> un film più sottile, resistente a bassi valori di pH e tollerante ad alte concentrazioni di zuccheri risulta più diffuso nel caso dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Infine, vi è la madre conservata dai “Fondi” nelle botticelle, il cosiddetto “humus” del Balsamico. All’aumentare degli anni di sedimentazione nel corso dell’invecchiamento si eleva la preziosità del “fondo” stesso.madre-aceto-fondi-botticelle

 

 

 

 

 

 

Attenzione, non si tratta della precipitazione della eventuale spessa cuticola che dovrebbe sempre essere prontamente rimossa, ma deriva da precipitazioni e aggregazioni minerali delle sostanze “nobili” contenute nei mosti!

 

 


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La Primavera profuma di Ciliegio

Per festeggiare l'arrivo della Primavera, il nostro Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. Monolegno Ciliegio è scontato del 10%!!!

 

Assaporate la Primavera nel modo più goloso, utilizzando alcune gocce di questo fantastico elisir sulle vostre pietanze preferite.

Antipasti e primi piatti a base di formaggi, secondi piatti di carne o pesce e, dulcis in fundo, gelato alla vaniglia e frutta di stagione!

Potrete scegliere l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP invecchiato almeno 12 anni in preziosi barili di Ciliegio, dal delicato aroma fruttato che si spande in bocca, con estrema dolcezza, già dal primo assaggio.

O ancora, per i palati più sopraffini, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extra Vecchio, di oltre 25 anni, caratterizzato da note aromatiche setose, delicate e avvolgenti.

Infine, l’assaggio sul cucchiaino da degustazione permette di godere di tutte le morbide e fresche sensazioni dei primi frutti che la primavera ci regala!

Perché … la Primavera profuma di CILIEGIO!!!

La promozione è valida sino al 1° Aprile, vi aspettiamo online sul nostro SHOP


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La potatura invernale della vite

Vi siete mai chiesti cos’è la potatura?

La potatura è una pratica di interventi cesori e di posizionamento dei rami atti a modificare il modo naturale di vegetare e di fruttificare delle piante per ottimizzarne coltura, gestione fitosanitaria e resa in qualità e quantità dei frutti.

La potatura invernale della vite è un’attività fondamentale per ottenere viti equilibrate in grado di garantire una buona resa e un’ottima qualità dell’uva. Anche detta potatura secca deve essere eseguita nella seconda metà dell’inverno, nella fase dormiente, tra febbraio e marzo, prima dell’inizio del “pianto”, momento in cui sgorga la linfa che segnala il risveglio della pianta.

Esistono però differenti correnti di pensiero, infatti, c’è chi anticipa la potatura a dopo il raccolto. In questo caso è necessario valutare che la pianta, in pieno sonno invernale, richiama tutti i nutrimenti dall’apparato fogliare a quello radicale, ragion per cui diventa fondamentale non toccare la pianta finché vi sono foglie. In secondo luogo, anticipare la potatura, per comodità aziendali, ad esempio, comporta maggior rischio di gelate con conseguente perdita di gemme.

Il principio di base da seguire consiste nel riconoscimento sulla pianta di PASSATO, PRESENTE e FUTURO ovvero il legno vecchio, il legno nuovo appena formato e il legno futuro.

Le tecniche di potatura si differenziano in base alla forma di allevamento. In Acetaia, coesistono 2 tipologie di impianti, spalliera e GDC (doppia cortina) con differenti relativi sistemi di potatura il primo al rinnovo Guyot o doppio capovolto e il secondo a speroni su cordone permanente GDC Geneve Double Courtain doppia cortina.

Nel primo caso, si tratta di eliminare tutti i rami ad eccezione di quello esistente, più vigoroso, che rappresenta la parte più vecchia della pianta. Si tratta, quindi, di una “potatura lunga”, “al rinnovo”, lasciando dei tralci ben lignificati e di medio sviluppo con un’alta quantità di gemme.
Questa tipologia di potatura, un tempo scelta per terreni difficili oltre che per varietà di uve con bassa fertilità basale come il Lambrusco di Sorbara e il “Trebbiano di Spagna”-Trebbianina, ultimamente trova gran riscontro anche nella lotta alle avversità fitosanitarie grazie ad una struttura sempre giovane e vigorosa con un legno che, nella malaugurata sorte, ospita fitofagie per nemmeno un anno.

L’impianto GDC, invece, a suo tempo sviluppato per cercare la massima automazione laddove lo consentivano la vigoria e la conformazione fisica dei terreni. Infatti, prevede un solido e “complesso” impianto per gestire la presenza di 2 cortine che pendono da tralci permanenti che corrono sospesi parallelamente all’asse del filare. La potatura viene definita “corta”, con diversi speroni di poche gemme ciascuno.

A prescindere dal tipo di potatura e di allevamento, è molto importante dosare il carico di gemme lasciato per ciascuna pianta che influisce sul numero di grappoli ottenibili e soprattutto sulla loro qualità.

Questa scelta, condizionata dalla fertilità del terreno e dalla vigoria delle piante, determina il rapporto qualità/quantità.

In definitiva, trovandoci in ambito naturale, possiamo dire che ogni pianta, ogni vite fa storia a sé, ed è fondamentale interpretarne le esigenze, farsene cura per avere ogni anno la possibilità di godere dei suoi straordinari frutti.

 


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La Biossidazione Acetica dell'Aceto Balsamico Tradizionale

La biossidazione acetica è una fase naturale di trasformazione del mosto cotto fermentato che contribuisce alla creazione dei caratteri aromatici tipici dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.

Con l’approssimarsi della primavera il mosto cotto fermentato viene successivamente aggiunto in una serie di prime botti, chiamate “badesse” o “botti madri”, dove risiede perennemente una buona metà di prodotto già acetificato, una sorta di “madre dell’aceto”.

Qui gli acetobatteri ogni anno si occupano di trasformare il mosto cotto fermentato in aceto di mosto, che è la materia prima dell’Aceto Balsamico. Nello specifico, gli acetobatteri intervengono “mangiando” ogni parte di alcol e trasformandola in aceto.

Il processo è completamente naturale e spontaneo, governato da innumerevoli variabili legate sia alla genuinità della materia prima sia alla stagionalità (annuale) della stessa. In Acetaia del Cristo abbiamo un sovrannumero di “badesse” che ci consente annualmente di selezionare l’estrazione soltanto da quelle che meglio hanno sviluppato le caratteristiche ideali del “mosto acetificato” che sarà poi il rincalzo delle “batterie” produttive in Acetaia.

Trascorsi almeno 12 anni sarà possibile, poi, prelevare il “primo” Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, definito anche “affinato”, dal barile più piccolo della Batteria. Questo incredibile “oro nero” avrà sviluppato un bouquet di aromi, sensazioni e profumi unico nel suo genere.

Con Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Extra Vecchio si intende, invece, un prodotto invecchiato almeno 25 anni sempre all’interno di pregiati barili di legno che gli avranno donato aromi ancora più intensi e persistenti.

 


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Acetaia del Cristo partecipa a SIRHA 2019

Dal 26 al 30 gennaio, a Lione presso Eurexpo, avrà luogo SIRHA, evento mondiale che raduna tutte le eccellenze alimentari e della ristorazione.

Acetaia del Cristo sarà in prima fila a SIRHA, un salone fervido d'ispirazioni e d'innovazione, palcoscenico ideale per presentare in maniera unica i propri prodotti.

In particolare, durante le finali del Bocuse d'Or, il campionato mondiale di cucina a cadenza biennale, gli Chef avranno a disposizione anche l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP Diamante Nero di Acetaia del Cristo, uno speciale Extra Vecchio prelevato da antiche batterie di oltre 50 anni!

 

L’Aceto Balsamico Tradizionale D.O.P. è un prodotto che racchiude l’essenza della tradizione modenese, la passione e l’esperienza di anni e di generazioni che si sono tramandate un’eredità tanto preziosa quanto carica di significati, di profumi, di emozioni.

Invecchiato almeno 12 o oltre 25 anni in preziose batterie di legni pregiati e custodito gelosamente nei sottotetti di Acetaia del Cristo, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. sprigiona sensazioni uniche, esaltando ogni genere di piatto.

 

Acetaia del Cristo vi aspetta presso lo stand 6H87

 


Black Friday 2018

BlackFriday 2018

Siete alla ricerca del vero Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP? Approfittate del BlackFriday per acquistarlo!

Quest’anno il nostro BlackFriday inizia prima con un super sconto su uno dei nostri prodotti top: Confezione regalo in eco-pelle di Extra Vecchio con cucchiaino in ceramica e tappo dosatore in vetro soffiato scontato del 30%.

Ma non finisce qui! Sconto 20% su tutti gli altri Aceti Balsamici Tradizionali di Modena DOP … Cosa aspettate?

Da Fino a lunedì 26 potete approfittare di queste speciali promozioni per acquistare i vostri regali di Natale.

Visita il nostro  shop online, crea la tua personale lista dei desideri e usufruisci degli straordinari sconti.

Dulcis in fundo … la spedizione in tutta Italia la offriamo noi!

 


vincitori acetaie aperte 2018

Vincitori BalsamiQUIZ e SelfieinAcetaia 2018

Come promesso, eccoci qua per ringraziarvi ancora per la numerosa affluenza in occasione di Acetaie Aperte 2018!

Siamo stati felicissimi di accogliervi in acetaia e di condurvi alla scoperta del magico mondo dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.

Inoltre, come ogni anno, abbiamo apprezzato la partecipazione ai nostri contest "BalsamiQUIZ" e "SelfieinAcetaia" che, seppure ormai noti, hanno riscosso come sempre molto successo.

Eccoci, dunque, a elencare i nomi dei vincitori ...  i primi 3 che hanno raggiunto il massimo punteggio nel BalsamiQUIZ, in ordine cronologico e che si aggiudicano rispettivamente un Diamante Nero, un Extra Vecchio oltre 25 anni e un Affinato 12 anni sono:

  1. Bellodi Elisa       160/160 il 30/09/2018 ore 17:08
  2. Debora                 160/160 il 30/09/2018 ore 17:37
  3. Strada Marco     160/160 il 30/09/2018 ore 18:13

Per quanto riguarda il "SelfieinAcetaia", ecco l'elenco dei selfie più votati, a partire dai 10 likes, tra Instagram e Facebook. Anche in questo caso, SOLO i primi 3 si aggiudicano un premio speciale, niente meno che un Diamante Nero:

  1. Fidel_Gatto - Mattia Balestrazzi                      177 likes
  2. Uma_Peregrina_Oh                                            98 likes
  3. Elena Rota                                                             83 likes
  4. Chiara Monto                                                        66 likes
  5. Honolulu.style                                                      61 likes
  6. Elda Anticati                                                         60 likes
  7. Michele Peruzzetto                                              32 likes
  8. Sara Malagoli                                                        30 likes
  9. Vittorio Gazzini                                                    26 likes
  10. Marco Lugli                                                           24 likes
  11. Beloved_Gabriel                                                  18 likes
  12. Mattia Balestrazzi                                                17 likes
  13. Bacri66                                                                   11 likes
Le premiazioni dei vincitori si svolgeranno SABATO 6 OTTOBRE ALLE ORE 10.00 presso Acetaia del Cristo. Tutti i vincitori sono invitati a venire a ritirare il premio nella data indicata.

Grazie ancora per averci fatto compagnia per Acetaie Aperte e per averci sostenuto con la vostra collaborazione!

 


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Acetaia del Cristo scende in campo per Forti come l'Aceto Day 2011

ACETAIA DEL CRISTO ha presentato “L’ACETO DEI CAMPIONI GIALLOBLU” in occasione dell'evento Forti Come l'Aceto 2011 a Modena.

Infatti, quale occasione migliore per presentare una novità assoluta, prodotta, dedicata e riservata alla squadra del cuore: l’Aceto Balsamico di Modena I.G.P. di qualità sopraffina che potrà essere acquistato esclusivamente al Palazzetto dello Sport o in Acetaia.

Un altro prodotto di qualità, dunque, si aggiunge al catalogo di ACETAIA del CRISTO che già offre la più Completa Gamma per tipologia e invecchiamenti di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, il fiore all'occhiello delle eccellenze e della Tradizioni del territorio modenese.

Volete maggiori informazioni sui nostri prodotti? Cliccate qui e scoprite il nostro Catalogo!

Singole Eccellenze per una Squadra Vincente alla Conquista del risultato MIGLIORE!

 


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Lo sapevate che il RedFriday ha origine dal Black Friday?

L’origine del RedFriday è da ricondurre al Black Friday, evento ben più noto anche in Italia.

È necessario fare un bel passo indietro a venerdì 31 luglio 1925 quando il governo britannico accettò le richieste della Federazione dei Minatori della Gran Bretagna di fornire un sussidio all'industria mineraria per mantenere i salari dei minatori.

Il Daily Herald ha chiamato questo giorno il “venerdì rosso” o per l’appunto “Red Friday”; una sconfitta sindacale quattro anni prima era stata chiamata "Black Friday".

Per ricordare questo evento storico abbiamo pensato di offrire uno sconto del 15% su tutti i nostri Aceti Balsamici Tradizionali di Modena D.O.P.!

È sufficiente collegarsi al nostro shop online, scegliere i Balsamici Tradizionali preferiti e inserire il codice sconto REDFRIDAY.

Vi aspettiamo online!