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Forti come l'Aceto Day 2011

In occasione del "Forti come l'Aceto Day 2011", ACETAIA DEL CRISTO ha presenta “L’ACETO DEI CAMPIONI GIALLOBLU”!

Giornata speciale al PalaCasaModena dedicata all'ACETAIA DEL CRISTO, prezioso e prestigioso compagno di viaggio di Pallavolo Modena.

Una novità assoluta, prodotta, dedicata e riservata alla nostra squadra del cuore: si tratta di Aceto Balsamico di Modena I.G.P. di qualità sopraffina che potrà essere acquistato esclusivamente al Palazzetto dello Sport o in ACETAIA, non sarà reperibile altrove!

Un altro prodotto di qualità, dunque, che si aggiunge al catalogo dell'ACETAIA DEL CRISTO che già offre la più Completa Gamma per tipologia e invecchiamenti di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, il fiore all'occhiello delle eccellenze e della Tradizioni del nostro territorio modenese!

Volete maggiori informazioni sui prodotti Acetaia del Cristo? Cliccate qui e scoprite il nostro catalogo!

Singole Eccellenze per una Squadra Vincente alla Conquista del risultato MIGLIORE!

 


Batteria Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

La batteria di Aceto Balsamico Tradizionale, una tradizione di famiglia

A Modena, è usanza tra le famiglie Modenesi avviare una nuova batteria, cioè una serie di botticelle di diversi legni e dimensioni, alla nascita di un figlio o di un nipote o cederla in dote alle figlie al momento del matrimonio. È proprio così che sono nate tante acetaie familiari nelle soffitte di casa, arricchite di anno in anno dall’invecchiamento del prezioso “oro nero modenese” conosciuto anche come Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.

Il segreto di questo prodotto è presto svelato: in primis la materia prima, unicamente mosto cotto ottenuto da uve autoctone modenesi, il tempo e le sapienti cure da dedicare alle botti di legno che devono essere accudite proprio come i bambini.

Il disciplinare di produzione che regolamenta ogni singola fase del processo produttivo di questo delizioso elisir prevede che l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP si ottenga esclusivamente dal SOLO mosto cotto di uve autoctone modenesi quali Ancellotta, Berzemino, Lambrusco, Occhio di Gatta, Sauvignon, Trebbiano, Sgavetta, oltre che altre DOC e DOCG, senza aggiunta di alcuna altra sostanza.

Inoltre, è necessario avere molta pazienza e saper attendere almeno 12 anni per ottenere un Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P come si suol dire “affinato” o oltre 25 anni per assaggiare il delizioso Extra Vecchio.

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è, quindi, sempre e solo prelevato dalla botticella più piccola e rappresenta il 3% dell’intera riserva.

Annualmente, al fine di ripristinare i livelli, la modesta quantità di prodotto prelevato viene sapientemente “rincalzata” (ossia rimpiazzata) mediante travaso attingendo, secondo un criterio ben definito, dalle botti più grandi verso le più piccole.

I naturali scambi climatici, dettati dal susseguirsi delle stagioni, favoriscono i naturali processi biologici di fermentazione alcolica, di ossidazione acetica e di lisi enzimatiche portando alla formazione della struttura e alla Balsamica complessità aromatica.

I lunghi processi di invecchiamento completano il pieno sviluppo conferendo il carattere agro-dolce dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.

L’imbottigliamento finale verificato in qualità per ogni singolo lotto avviene sotto la severa supervisione di un’apposita commissione di assaggio e l’inconfondibile ampollina “Giugiaro Design” da 100 ml, unica per legge, è la sola che possa contenere il vero Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.

 


REDFRIDAY

Lo sapevate che il Red Friday ha origine dal Black Friday?

L’origine del Red Friday è da ricondurre al Black Friday, evento ben più noto anche in Italia.

È necessario fare un bel passo indietro a venerdì 31 luglio 1925 quando il governo britannico accettò le richieste della Federazione dei Minatori della Gran Bretagna di fornire un sussidio all'industria mineraria per mantenere i salari dei minatori.

Il Daily Herald ha chiamato questo giorno il “venerdì rosso” o per l’appunto “Red Friday”; una sconfitta sindacale quattro anni prima era stata chiamata "Black Friday".

Per ricordare questo evento storico abbiamo pensato di offrire uno sconto del 15% su tutti i nostri Aceti Balsamici Tradizionali di Modena D.O.P.!

È sufficiente collegarsi al nostro shop online, scegliere i Balsamici Tradizionali preferiti e inserire il codice sconto REDFRIDAY.

Vi aspettiamo online!


Progetto Foodblogger

Progetto FoodBlogger “Tradizione e Innovazione”

Oggi vogliamo presentarvi il nuovo progetto di Acetaia del Cristo che coinvolge alcune foodblogger selezionate che creeranno piatti fra "Tradizione e Innovazione"!

Come funziona?

Molto semplice, ad alcune note food blogger è stato chiesto di realizzare alcuni piatti ispirati alla tradizione e altri più innovativi e originali. L’ingrediente principale sarà sempre l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP!

Ovviamente, ogni ricetta sarà replicabile da tutti e, se vorrete mettervi alla prova con queste preparazioni, che sfida sia!

Nelle prossime settimane pubblicheremo le ricette che le nostre food blogger realizzeranno e vi chiederemo di commentarle e votarle.

Stay tuned per essere tra i primi a dare un voto alle ricette che popoleranno la nostra sezione -> Ricette e i nostri social principali.

Vi aspettiamo online ?


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CENA SENSORIALE A BASE DI ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA DOP

E se vi dicessimo che abbiamo organizzato una Cena Sensoriale a base del nostro Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP?

Sì, proprio così, in collaborazione con Corte San Ruffillo, un magnifico borgo romagnolo composto da agriturismo, resort e ristorante, è stata creata un’esperienza sensoriale unica.

Una cena realizzata interamente con prodotti tipici romagnoli esaltati da una selezione dei nostri Aceti Balsamici Tradizionali.

Fil rouge, il rispetto per la natura ed i suoi tempi, scanditi dalle stagioni e l’amore per i suoi frutti.

In occasione di “M’illumino di meno”, un’iniziativa simbolica finalizzata alla sensibilizzazione al risparmio energetico e alla salvaguardia della nostra amata Terra, prende forma la nostra Cena Sensoriale.

Venerdì 23 febbraio, dunque, tra le mura di Corte San Ruffillo, gli ospiti potranno godere di una cena a lume di candela assaggiando le numerose eccellenze enogastronomiche proposte dalla location.

Ospite d’eccezione, il nostro Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.

Cosa aspettate?

Se siete interessati, date un’occhiata al menù  e prenotate subito un posto a tavola!

Vi aspettiamo?


Ginepro:aromi del legno

Ginepro: aromaticità del legno e delle botti per il Balsamico Tradizionale

Il Ginepro è oggi una pianta rara e quindi protetta e la resa di questa tipologia di legno è scarsa. Infatti, si presenta in forme diverse a seconda dell’ambiente in cui si trova e cresce: alberello nelle vallate e arbusto cespuglioso nei pendii dei colli e dei monti.

Pianta di Ginepro

Inoltre, per costruire un barile di Ginepro occorrono moltissime doghe, lo scarto di lavorazione è altissimo e i vaselli che si ottengono sono solitamente di piccole misure. È facile intuire che per questi motivi anche i costi siano elevati.

Grazie alle sue spiccate caratteristiche aromatiche, questo legno cede per diversi anni sapori molto graffianti e forti; ecco perché alcuni produttori tengono i barili di ginepro al di fuori della batteria, senza utilizzarli per rincalzare gli altri vaselli della serie.

Botte di Ginepro

Trascorsi almeno 10-15 anni, il gusto del prodotto comincia ad attenuarsi e ad assumere una personalità più elegante, con un bouquet prezioso ed inconfondibile.

L’Aceto Balsamico Tradizionale invecchiato in legno di Ginepro acquista dunque tutte queste aromaticità particolari che gli conferiscono toni speziati e quasi piccanti. Tracce evidenti di resinosità nel fondo lasciano un aroma finale elegante e suadente che invita a nuovi assaggi.

Il consiglio culinario prevede dunque di abbinare il Balsamico Tradizionale di Ginepro con carni dai sapori decisi quali la selvaggina o i filetti di manzo, battute di Fassona o ancora con fritti in generale, al fine di esaltare in maniera reciproca il piatto realizzato e l’aceto stesso.

Volete saperne di più sulle tipologie di legno utilizzate per l'invecchiamento dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP?

Clicca qui per approfondire il discorso ....

 


Botte chiusa botte aperta

BOTTE CHIUSA O BOTTE APERTA? QUESTO E' IL DILEMMA ...

Un dilemma ancora irrisolto legato all'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P: meglio la botte chiusa o aperta?

Per spiegare la diatriba "botte chiusa o aperta" dobbiamo fare un passo indietro.

L’Aceto Balsamico nasce per naturale ossidazione dell’alcol sviluppatosi nel mosto dalle spontanee fermentazioni successive la cottura.
È ovvio quindi che debba essere conservato custodito senza tutte quelle particolari attenzioni che vengono dedicate alla conservazione dei vini. Per questo motivo variazioni di temperatura e contatto diretto con l’aria sono da favorire con la disposizione del Balsamico in botti “aperte” e dislocate nei sottotetti.

Altra rilevante differenza con il mondo enologico la troviamo nel foro di riempimento praticato sul diametro massimo della botte e il suo tappo conico di chiusura insieme definiti “cocchiume”.
Nel caso delle botti di Aceto Balsamico Tradizionale D.O.P. l’apertura si presenta allargata, rettangolare, estesa all’intera larghezza della doga per meglio consentire le annuali operazioni dei travasi e dei rincalzi.
Vino ed altre bevande entrano ed escono in toto dal cocchiume riempiendo e svuotando ciclicamente la botte, il Balsamico no, risiede eternamente in essa, sono solo piccolissime quantità ad essere estratte e poi reimmesse sempre dalla superficie. È importante quindi disporre di un più agevole varco per consentire il periodico monitoraggio del livello e delle operazioni di travaso e manutenzioni più articolate atte a verificare e mantenere in “ottima salute” il Balsamico Tradizionale contenuto.

Travasi e Rincalzi

Storicamente si usava ricoprire questo varco allargato non più con il tappo in sughero o legno ma con una garza di lino o di cotone, fermata da un sasso proveniente dai letti dei fiumi Secchia o Panaro, le quali valli delineano l’area produttiva dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.
Facile trovare ancora sassi completamente corrosi se non addirittura bucati dalle vigorose esalazioni dell’Aceto.
L’abbandono di questa pratica per ovviare all’accumularsi di depositi dovuti alla corrosione sui fondi dei barili non assolve dal dubbio: botti sigillate o contatto diretto con l’aria?

Sasso sopra la botte

Recenti studi suggeriscono di sigillare la chiusura delle botti dedicate alla fase d’invecchiamento per non disperdere preziosi profumi e aromi perché sarebbero le fibre stesse del legno ad agevolare sia l’ossigenazione sia l’evaporazione del contenuto agendo per osmosi.

Il modus operandi da sempre tramandato nella Tradizione ancora non recepisce questo suggerimento. Certamente ne sono escluse le botti dedicate alla precedente fase di ossidazione dove è necessario un contatto diretto con l’aria.

Il dibattito su “Botte chiusa o botte aperta” resta dunque irrisolto … e voi cosa ne pensate? 

 


SUPERBLACKFRIDAY

All’ Acetaia del Cristo, da 4 generazioni, produciamo Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP nella più completa gamma per qualità ed invecchiamento.
Nostra caratteristica esclusiva, sono gli Aceti invecchiati in batterie monolegno: Ciliegio, Ginepro, Gelso, Rovere e Castagno.

In occasione del nostro SuperBlackFriday offriamo uno sconto del 20% fruibile dal 24 novembre 2017 su tutti i nostri Aceti Balsamici Tradizionali di Modena DOP!

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Dulcis in fundo … la spedizione la offriamo noi!