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Thanksgiving Day for Traditional Balsamic Vinegar

In occasione del Thanksgiving Day vogliamo ringraziare tutti gli estimatori del nostro Aceto Balsamico Tradizionale, più o meno celebri!

Infatti, nella soffitta della nostra acetaia, custodiamo alcune batterie riservate a personaggi, come dire, noti. Se ci vantiamo di avere tra i nostri clienti Michael Douglas, Ornella Muti e Phil Hill, l’apoteosi l’abbiamo raggiunta conquistando proprio lei: la Regina d’Inghilterra.
The Queen Elizabeth II ha la sua personale batteria di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP proprio da noi, a San Prospero
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Ora, complici le nostre manie di espansione, spostiamo la nostra riflessione, viaggiando oltreoceano di qualche migliaio di miglia, e come vecchi coloni approdiamo negli USA dove, esattamente oggi, si festeggia il Thanksgiving Day. Ci chiediamo se, come la nobile Regina Elisabetta II che va ghiotta di pollo al balsamico, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama trarrebbe piacere da un bel Balsamic Turkey.
Per ora continueremo a domandarcelo, anche se stiamo pensando di sguinzagliare quei simpaticoni di Scotland Yard nelle indagini sui gusti del celeberrimo Presidente, nel caso, vi terremo aggiornati sulle soffiate. E solo una cosa ci preme davvero, per lui e per il povero tacchino, che non usi la glassa al balsamico!
In attesa delle notizie a riguardo, fidatevi e provatelo voi un bel tacchino con aceto balsamico, quello vero, invecchiato come si deve!

 


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Lambrusco di Sorbara, il vino della Sonata in Rock & Blues

E il vino? Tutto il pasto andrà rigorosamente consumato gustando un Lambrusco di Sorbara, un prodotto tipico del territorio che circonda la nostra acetaia.
Il brano perfetto per accompagnare questo elisir è cantato da Nancy Sinatra e Lee Hazlewood, Summer Wine.

Un rivolo abbondante di questo Lambrusco di Sorbara è l’ideale per accompagnare tutte le portate. Le sue bollicine offuscano la realtà e trasportano in un rondò onirico che Nancy Sinatra e Lee Hazlewood descrivono magistralmente.

Strawberries, cherries and an angel's kiss in spring
My summer wine is really made from all these things

 

Foto: piatti Longplate Vinile.


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La Pigiatura dell'uva in Acetaia del Cristo

Terminata la vendemmia, continuiamo il nostro percorso di vita in acetaia spiegando cosa accade dopo, ovvero la pigiatura.


Lo schiacciamento dell’uva, oggi totalmente lavoro delle macchine, un tempo veniva effettuato con i piedi. Gli acini venivano schiacciati in appositi catini con un falso fondo o in carri dal fondo rastremato, come la carena di una nave, dai quali deriva il termine dialettale modenese "navaza". La pigiatura dell'uva serviva e serve ad estrarre il mosto da cuocere e usare per rabboccare le botti di Aceto Balsamico.


La pigiatura con i piedi conserva la sua immagine poetica, possiede rimandi visivi che abbracciano le antiche tradizioni, ma sicuramente non è più in linea con le restrizioni in materia di igiene che le aziende produttrici devono rispettare.

Il lavoro originale, non meccanico, garantiva uno schiacciamento leggero degli acini, le bucce non si “spappolavano” eccessivamente e gli acini acerbi rimanevano inesplosi. Per questo motivo, il mosto ricavato era meno impuro e più dolce di quello ottenuto attraverso la pigiatura più violenta delle pigiatrici.
Ad oggi, dopo anni di pigiatura meccanica, se non si adottano infatti sistemi tecnologici avanzati, la pressione eccessiva agisce anche sul "verde" rimasto nell'uva come foglie, raspi, vinaccioli e acini verdi. Ciò andrebbe evitato se si desidera una qualità eccellente di mosto.

Noi, di Acetaia del Cristo abbiamo scelto di utilizzare una pigiatrice all’avanguardia, che riproduce lo schiacciamento che si avrebbe se lo si facesse con i piedi. Infatti, l’uva fuoriesce dal carro che la trasporta e viene immessa in un cilindro rotativo traforato. Al suo interno vi è “un pallone" in fibre e plastiche alimentari che si gonfia e si sgonfia, in un susseguirsi di cicli programmati e governati elettronicamente.

Questo “pallone” è costituito da una superficie elastica, pertanto si applica una speciale pressione sui chicchi d’uva che scoppiano solo se sono maturi. I chicchi non maturi, e eventuali altri corpi più rigidi (vinaccioli, bucce, raspi e foglie...) non liberano il loro succo, ma vanno a premere a loro volta sugli altri chicchi. La spremitura è così selezionata, non tutto viene estratto come avviene con i grandi torchi e le potenti presse.

Gli scarti della pigiatura, i graspi, vengono portati in campagna e sono usati come concime, o se in grandi quantità, seguono un percorso controllato dall'Agenzia delle Entrate per la realizzazione di distillati.


Dolce della Sonata in Rock & Blues, l'adagio finale.

Abbiamo appena terminato di gustare il secondo insieme ai Pink Floyd e alla loro dolcissima Breathe, siamo dunque pronti al dessert della Sonata in Rock & Blues.

Il Dolce, ovvero l'Adagio Finale:

Macedonia di frutti rossi del bosco e Aceto Balsamico Tradizionale.
Accompagnato dal brano dei Led Zeppelin, Stairway to Heaven.

Soffiati via dal secondo,  ci si ritrova ad atterrare su un letto di frutti rossi. Frutti che si trasformano; addolciti dal gelato e dagli arpeggi, insaporiti dall’Aceto Balsamico e dalla batteria di John Bonham.

And it's whispered that soon, if we all call the tune,
Then the piper will lead us to reason.
And a new day will dawn for those who stand long,
And the forests will echo with laughter.

 

 

Foto: piatti Longplate Vinile.


Il Secondo della Sonata Rock & Blues all'Aceto Balsamico Tradizionale

Dopo aver gustato il primo con Nina Simone, è arrivato il momento di assaporare il secondo previsto dalla Sonata, ovvero:
l’Andante con Variazioni.

Manzo tiepido con broccolo romanesco, scaglie di mandorle tostate, fonduta di Parmigiano croccante, tegola di pane croccante e Aceto Balsamico.
Accompagnato dai Pink Floyd che si esibiranno suonando Breathe (in the air).

Il secondo, a ripresa dell’antipasto, rallenta nuovamente il ritmo, con la solidità della sua carne, e fa riprendere fiato, con respiri di Pink Floyd tra un boccone e l’altro. I ricordi tornano all’inizio del menu la carne rimanda al prima, il formaggio ritorna, ma qui l’elaborazione stravolge i sapori.

Long you live and high you fly
And smiles you'll give and tears you'll cry
And all you touch and all you see
Is all your life will ever be.

Foto: piatti Longplate Vinile.


Primo piatto della Sonata Rock & Blues all'Aceto Balsamico Tradizionale

Dopo il suggestivo antipasto con Jim Morrison siamo pronti a proseguire nel nostro menu.

Ecco a voi il primo, ovvero l’Allegro con Moto:

Sinfonia di pasta, passatelli con gelatina di peperoni, fonduta di gorgonzola, spolverati con cacao amaro e note di Aceto Balsamico.
Accompagnata dal brano di Nina Simone, Sinnerman.

L’affascinante Nina Simone ci rovescia sul pentagramma di questo piatto che ha tutto l’aspetto di uno spartito, composto di passatelli e gocce di Aceto Balsamico. Gli ingredienti disegnano semiminime e crome danzanti sul piatto. La musica è negli occhi, nel sapore, negli odori, ovunque.

 

I said, Rock, what's a matter with you rock?
Don't you see I need you, rock?
Lord, Lord, Lord
All on that day.

 

 

Foto: piatto Longplate Vinile.