Batteria Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP

A Modena, è usanza tra le famiglie Modenesi avviare una nuova batteria, cioè una serie di botticelle di diversi legni e dimensioni, alla nascita di un figlio o di un nipote o cederla in dote alle figlie al momento del matrimonio. È proprio così che sono nate tante acetaie familiari nelle soffitte di casa, arricchite di anno in anno dall’invecchiamento del prezioso “oro nero modenese” conosciuto anche come Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.

Il segreto di questo prodotto è presto svelato: in primis la materia prima, unicamente mosto cotto ottenuto da uve autoctone modenesi, il tempo e le sapienti cure da dedicare alle botti di legno che devono essere accudite proprio come i bambini.

Il disciplinare di produzione che regolamenta ogni singola fase del processo produttivo di questo delizioso elisir prevede che l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP si ottenga esclusivamente dal SOLO mosto cotto di uve autoctone modenesi quali Ancellotta, Berzemino, Lambrusco, Occhio di Gatta, Sauvignon, Trebbiano, Sgavetta, oltre che altre DOC e DOCG, senza aggiunta di alcuna altra sostanza.

Inoltre, è necessario avere molta pazienza e saper attendere almeno 12 anni per ottenere un Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P come si suol dire “affinato” o oltre 25 anni per assaggiare il delizioso Extra Vecchio.

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è, quindi, sempre e solo prelevato dalla botticella più piccola e rappresenta il 3% dell’intera riserva.

Annualmente, al fine di ripristinare i livelli, la modesta quantità di prodotto prelevato viene sapientemente “rincalzata” (ossia rimpiazzata) mediante travaso attingendo, secondo un criterio ben definito, dalle botti più grandi verso le più piccole.

I naturali scambi climatici, dettati dal susseguirsi delle stagioni, favoriscono i naturali processi biologici di fermentazione alcolica, di ossidazione acetica e di lisi enzimatiche portando alla formazione della struttura e alla Balsamica complessità aromatica.

I lunghi processi di invecchiamento completano il pieno sviluppo conferendo il carattere agro-dolce dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.

L’imbottigliamento finale verificato in qualità per ogni singolo lotto avviene sotto la severa supervisione di un’apposita commissione di assaggio e l’inconfondibile ampollina “Giugiaro Design” da 100 ml, unica per legge, è la sola che possa contenere il vero Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P.