L’ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA
NON LO SI FA ...
... LO SI OTTIENE

L’intera produzione mondiale di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP supera di poco una sola decina di ettolitri per anno. Questa esigua resa, confrontata con i sempre crescenti milioni e milioni di ettolitri degli altri prodotti che si fregiano dell’aggettivo “Balsamico”, attesta sia la suprema qualità, sia la preziosità del prodotto - oltre che l’onerosità del processo produttivo.

Contrariamente al resto dei “Balsamici” non si tratta di una ricetta “segreta” che unisce e amalgama diversi ingredienti bensì:
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP si ottiene esclusivamente dal SOLO mosto cotto di uve autoctone modenesi (Ancellotta, Berzemino, Lambrusco, Occhio di Gatta, Sauvignon, Trebbiano, Sgavetta, oltre che altre DOC e DOCG), senza aggiunta di alcuna altra sostanza.

La sua nascita avviene durante una lenta e sapiente evoluzione in grembo a gruppi di barili di grandezze diverse disposti in ordine decrescente. Da secoli la tradizione esige che queste cosiddette “Batterie” siano amorevolmente accudite e collocate nei sottotetti delle abitazioni. La genesi e l’affinamento qui si avvicendano in eterno.
Dopo almeno 12 anni l’Aceto attinto dalle botti più piccole può fregiarsi del titolo Aceto Balsamico “Tradizionale” di Modena, o “Extra-Vecchio” se il prelievo avviene oltre i 25 anni (sempre e solo secondo il rigoroso disciplinare DOP).
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è quindi sempre e solo prelevato dalla botticella più piccola e rappresenta il 3% dell’intera riserva.
Annualmente, al fine di ripristinare i livelli, la modesta quantità di prodotto prelevato viene sapientemente “rincalzata” (ossia rimpiazzata) mediante travaso attingendo, secondo un criterio ben definito, dalle botti più grandi verso le più piccole.
I naturali scambi climatici, dettati dal susseguirsi delle stagioni, favoriscono i naturali processi biologici di fermentazione alcolica, di ossidazione acetica e di lisi enzimatiche portando alla formazione della struttura e alla Balsamica complessità aromatica.
Lunghi e interminabili processi di maturazione, concentrazione e invecchiamento completano il pieno sviluppo in una perfetta e bilanciata Armonia culminando nel Carattere Agro-Dolce dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.
L’imbottigliamento finale verificato in Qualità per ogni singolo lotto avviene sotto la severa supervisione di una apposita commissione di assaggio.

il peso dei valori in campo nella prodzione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP antico tragno ove si usava conservare l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP
il peso dei valori in campo antico tragno per la conservazione del Balsamico
antica pratica della marcatura a fuoco dei barili per l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, poche Acetaie possono vantare tanti barili marcati a fuoco quanto noi...
poche Acetaie possono vantare tanti barili Marcati a Fuoco quanto noi...
Home Contatti Disclaimer     
© 2010  ACETAIA DEL CRISTO società agricola - P. IVA 02948330366 | Dati societari
Powered by www.digitaleye.it
ACETAIA DEL CRISTO SHOP ONLINE